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Storia di Ucelli

Chiesa San Giuseppe Fraz.Uccelli

E’ difficile determinare con esattezza l’origine di un paese, tanto più se le informazioni sono poche e riconducibili ai nostri occhi oppure per merito di memorie storiche.
Per iniziare occorre percorrere il mondo della ricerca appoggiandosi al termine “Toponomastica”, cioè lo studio dei nomi dei luoghi, della loro origine e della loro evoluzione territoriale legato a successioni, documenti notarili, leggende, tradizioni e guerre.

Molte volte sono i piccoli dettagli, trovati su un articolo nascosto di un atto notarile, o di un documento ecclesiastico, a far conoscere particolari importanti per analizzare la nascita del luogo. Questo lavoro richiede molte ore di studio e di complesse traduzioni, spesse volte rese difficili per la calligrafia e per la lingua usata nel tempo di riferimento. Tutto questo è sicuramente faticoso da sostenere, soprattutto da un solo gruppo; ecco perchè ci si appoggia ad associazioni che, per merito di una base scolastica e retributiva, hanno già superato questo passo recuperando materiale, scrivendo relazioni e libri e sfruttando biblioteche sia comunali che eccelesiastiche.

La più importante nel territorio è la DocBi, associazione nata esclusivamente per documentare, quanto è possibile, la storia nel Biellese e nelle zone limitrofe. Così guardando i loro lavori possiamo scoprire articoli ben fatti sulla storia del Santuario del Cavallero, i misteri della Meridiana di Guardabosone fino all’origine della più grande fabbrica di Lana, la Fabbrica della Ruota.

L’interessamento fa nascere la voglia di scoperta, la voglia di diventare dei piccolo storici capaci di scovare e indagare al fine di trovare la soluzione al questito. Così abbiamo fatto e dopo aver sfogliato interessanti tesi di ricerca ci siamo soffermati su un piccolo epilogo narrante l’evoluzione territoriale Valsesserina, dal nome “Dalla vicinanza di Crevacuore alla Comunità Montana Valle Sesserera”, tra le pagine è balzato all’occhio la seguente frase “Così è pure sicura l’esistenza della frazione di Uccelli nel 1288 – item in Uzellis Crevacorii”. Ci siamo detti, entusiasti nell’ aver trovato qualcosa di utile, “ecco forse ci siamo, questo potrebbe essere il nostro punto di partenza”.

Ora bisognerebbe, richiedendo l’aiuto di tutti coloro che vogliano far parte del gruppo, recuperare il più possibile informazioni, magari andando a sfogliare tomi sulla storia presenti nell’archivio bebliotecario di Torino.

Comunque ci siamo nel 1288 il Paese di Uccelli aveva già i suoi abitanti.


E’ difficile determinare con esattezza l’origine di un paese, tanto più se le informazioni sono poche e riconducibili ai nostri occhi oppure per merito di memorie storiche.
Per iniziare occorre percorrere il mondo della ricerca appoggiandosi al termine “Toponomastica”, cioè lo studio dei nomi dei luoghi, della loro origine e della loro evoluzione territoriale legato a successioni, documenti notarili, leggende, tradizioni e guerre.

Molte volte sono i piccoli dettagli, trovati su un articolo nascosto di un atto notarile, o di un documento ecclesiastico, a far conoscere parcolari importanti per analizzare la nascita del luogo. Questo lavoro richiede molte ore di studio e di complesse traduzioni, spesse volte rese difficili per la calligrafia e per la lingua usata nel tempo di riferimento. Tutto questo è sicuramente faticoso da sostenere, soprattutto da un solo gruppo; ecco perchè ci si appoggia ad associazioni che, per merito di una base scolastica e retributiva, hanno già superato questo passo recuperando materiale, scrivendo relazioni e libri e sfruttando biblioteche sia comunali che eccelesiastiche.

La più importante nel territorio è la DocBi, associazione nata esclusivamente per documentare, quanto è possibile, la storia nel Biellese e nelle zone limitrofe. Così guardando i loro lavori possiamo scoprire articoli ben fatti sulla storia del Santuario del Cavallero, i misteri della Meridiana di Guardabosone fino all’origine della più grande fabbrica di Lana, la Fabbrica della Ruota.

L’interessamento fa nascere la voglia di scoperta, la voglia di diventare dei piccolo storici capaci di scovare e indagare al fine di trovare la soluzione al questito. Così abbiamo fatto e dopo aver sfogliato interessanti tesi di ricerca ci siamo soffermati su un piccolo epilogo narrante l’evoluzione territoriale Valsesserina, dal nome “Dalla vicinanza di Crevacuore alla Comunità Montana Valle Sesserera”, tra le pagine è balzato all’occhio la seguente frase “Così è pure sicura l’esistenza della frazione di Uccelli nel 1288 – item in Uzellis Crevacorii”. Ci siamo detti, entusiasti nell’ aver trovato qualcosa di utile, “ecco forse ci siamo, questo potrebbe essere il nostro punto di partenza”.

Ora bisognerebbe, richiedendo l’aiuto di tutti coloro che vogliano far parte del gruppo, recuperare il più possibile informazioni, magari andando a sfogliare tomi sulla storia presenti nell’archivio bebliotecario di Torino.

Comunque ci siamo nel 1288 il Paese di Uccelli aveva già i suoi abitanti.

E’ difficile determinare con esattezza l’origine di un paese, tanto più se le informazioni sono poche e riconducibili ai nostri occhi oppure per merito di memorie storiche.
Per iniziare occorre percorrere il mondo della ricerca appoggiandosi al termine “Toponomastica”, cioè lo studio dei nomi dei luoghi, della loro origine e della loro evoluzione territoriale legato a successioni, documenti notarili, leggende, tradizioni e guerre.

Molte volte sono i piccoli dettagli, trovati su un articolo nascosto di un atto notarile, o di un documento ecclesiastico, a far conoscere parcolari importanti per analizzare la nascita del luogo. Questo lavoro richiede molte ore di studio e di complesse traduzioni, spesse volte rese difficili per la calligrafia e per la lingua usata nel tempo di riferimento. Tutto questo è sicuramente faticoso da sostenere, soprattutto da un solo gruppo; ecco perchè ci si appoggia ad associazioni che, per merito di una base scolastica e retributiva, hanno già superato questo passo recuperando materiale, scrivendo relazioni e libri e sfruttando biblioteche sia comunali che eccelesiastiche.

La più importante nel territorio è la DocBi, associazione nata esclusivamente per documentare, quanto è possibile, la storia nel Biellese e nelle zone limitrofe. Così guardando i loro lavori possiamo scoprire articoli ben fatti sulla storia del Santuario del Cavallero, i misteri della Meridiana di Guardabosone fino all’origine della più grande fabbrica di Lana, la Fabbrica della Ruota.

L’interessamento fa nascere la voglia di scoperta, la voglia di diventare dei piccolo storici capaci di scovare e indagare al fine di trovare la soluzione al questito. Così abbiamo fatto e dopo aver sfogliato interessanti tesi di ricerca ci siamo soffermati su un piccolo epilogo narrante l’evoluzione territoriale Valsesserina, dal nome “Dalla vicinanza di Crevacuore alla Comunità Montana Valle Sesserera”, tra le pagine è balzato all’occhio la seguente frase “Così è pure sicura l’esistenza della frazione di Uccelli nel 1288 – item in Uzellis Crevacorii”. Ci siamo detti, entusiasti nell’ aver trovato qualcosa di utile, “ecco forse ci siamo, questo potrebbe essere il nostro punto di partenza”.

Ora bisognerebbe, richiedendo l’aiuto di tutti coloro che vogliano far parte del gruppo, recuperare il più possibile informazioni, magari andando a sfogliare tomi sulla storia presenti nell’archivio bebliotecario di Torino.

Comunque ci siamo nel 1288 il Paese di Uccelli aveva già i suoi abitanti.

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