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Appuntamenti con la chiesa.

“A zonzo per il vangelo di Matteo” alla Locanda dei Mercanti presentato il nuovo libro di don Alberto Albertazzi

“A zonzo per il vangelo di Matteo” alla Locanda dei Mercanti presentato il nuovo libro di don Alberto Albertazzi

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Venerdì 13 dicembre alla "Locanda dei Mercanti" di Crevacuore, è stato presentato il nuovo libro del parroco valsesserino. Una serata indimenticabile che ha raccolto diverse adesioni, catturati dalla curiosità e soprattutto dall'interesse che il don è capace a comunicare. Il libro spiega in modo leggibile e coinvolgente il Vangelo, il volume è attualmente disponibile in libreria e on-line. Riportiamo alcuni scatti della presentazione, si ringrazia Pirruccio Daniela per la preziosa collaborazione.
programma liturgico di settimana: dicembre 2019 aggiornamento

programma liturgico di settimana: dicembre 2019 aggiornamento

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PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI LP = liturgia diaconale della parola.  Ove non ci sono altre indicazioni s’intende la S. Messa. terza settimana del Salterio 14 sab 16.00 AILOCHE       18.00 CREVACUORE † defunti RUGGERI 15 dom   Domenica III di Avvento 9.30 CAPRILE        GUARDELLA   LP   15.30 CREVACUORE oratorio:   palestra di preghiera 11.00  CREVACUORE  † DEAMBROSIS Agostino POSTUA  Santuario  LP   18.00 GUARDABOSONE      16 lun 10.00 CREVACUORE Funerale LORA TONETTO Secondina NOVENA DI NA
Programma liturgico di settimana: dicembre 2019

Programma liturgico di settimana: dicembre 2019

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PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI La scorsa settimana è stata alquanto funebre. Abbiamo totalizzato ben quattro funerali: a Caprile, alla Guardella, a Postua e a Guardabosone. Ne sono rimasti indenni solo Ailoche e Crevacuore. La morte ci ha servito bene: primo, perché è intervenuta in parrocchie differenti senza repliche nella medesima; secondo perché ha operato su età accettabili, almeno secondo l’anagrafe tradizionale che non parlava ancora di “aspettativa di vita”. Il meno vecchio (perché dire “il più giovane”?) aveva ottant’anni; la più vecchia ne contava ben centoquattro, età ultra veneranda! Speriamo di avere un po’ di tregua mortuaria, ma chi è in grado di disciplinare gli imprevedibili ghiribizzi della morte? Questa raffica funebre mi ha fatto bene, perché mi ha fatto capire
Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019/2

Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019/2

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PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI Mi si consenta una frivolezza liturgica per alleggerire un po’ il tono abitualmente serioso che occupa questo spazio. Ci risiamo: l’ormai abituale galanteria mariana della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)! Ogni volta che l’otto dicembre batte su domenica, la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria vi si installa, sfrattando la seconda domenica d’avvento. Il calendario liturgico, in vigore dal 1969, sancisce la precedenza delle domeniche di avvento e quaresima su ogni altra solennità. Eppure non ricordo che all’occorrenza questa precedenza sia stata riconosciuta nella circostanza in questione. Anche quest’anno nel calendario liturgico locale si legge (pateticamente) che la competente Congregazione Vaticana ha concesso a t
Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019

Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019

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PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI Domenica 24 novembre è la giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero. E allora ne parliamo un po’. Come sopravvivono preti e vescovi? Diciamo subito che un prete appena ordinato riceve € 903,52 mensili per dodici mensilità. Un vescovo vicino alla pensione riceve € 1404,96 per dodici mensilità. Un diacono, che è clero anche lui, invece deve arrangiarsi. Chi paga lo stipendio a preti e vescovi? Un parroco, a proprio sostentamento, può prelevare 7 centesimi mensili per abitante dal fondo parrocchiale; Interviene a integrazione l’Istituto Centrale per il sostentamento del clero. Ma dove prende i soldi? Dalle offerte liberali dei fedeli, appositamente destinate al sostentamento del clero, da versarsi su conto corrente postale, alleg
Don Albertazzi, PIAGNISTEI IN CRESCENDO

Don Albertazzi, PIAGNISTEI IN CRESCENDO

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Primo piagnisteo Dopo i nappi beneauguranti e i botti dementi di capodanno, il nuovo anno parte sempre in maniera sconfortante. Si fa ripartire la baracca, si tirano su i conti dell'anno appena concluso e bisogna farli tornare. Poi bisogna presentare il rendiconto al consiglio per gli affari economici delle singole parrocchie. Poi bisogna portarlo in curia. Poi bisogna portare in curia la copia di tutti gli atti di battesimo (pochissimi), di matrimonio (nessuno), di morte (un cimitero). Per fortuna mi arrangio a zampettare un po' sul computer e non devo più maneggiare i massacranti e sgangherati registri di una volta. Fine del primo piagnisteo. Secondo piagnisteoChi non sa il mio nome mi chiama reverendo. E' un titolo che non mi piace, lo trovò salottiero e demodè. Come non mi piace

Don Albertazzi, SINGULARE NATIVITATIS MYSTERIUM

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<p>La prima grande balla sul Natale &egrave; Babbo Natale. Non so quale sia l&rsquo;origine della sovrapposizione del rubicondo personaggio a Ges&ugrave; Bambino, ma non ho voglia di approfondire.&nbsp; Dico soltanto che in fondo Babbo Natale &egrave; utile: se i doni devono arrivare, &egrave; meglio che li porti lui piuttosto che Ges&ugrave; Bambino, troppo divino<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> per degradarlo a rango di fattorino da supermercato<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>. Stessa osservazione per la bitorzoluta befana in rapporto ai Magi. Non so da dove salti fuori quest&rsquo;attempata valchiria<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a> su scopa che, con piglio da spazzacamino, si intrufola nott...

Don Albertazzi, FENOMENOLOGIA DEI FUNERALI

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<p>Penso che i miei lettori non si stupiscano se in novembre inforco ancora questo tema. Di morti, di morte e di casse da morto ho gi&agrave; (s)ragionato in altre circostanze novembrine. Ma ora ho voglia di discorrere dell&rsquo;ultimo viaggio a spalle e rotelle: dalla casa o dall&rsquo;ospedale al cimitero, con la molto praticata sosta in chiesa per la Messa funebre. E&rsquo; questa un&rsquo;opzione postuma anche di molti che in chiesa non hanno pi&ugrave; messo piede dal loro matrimonio. Eppure da morti ci ritornano trasportati, forse perch&eacute; non hanno tempestivamente esternato differenti volont&agrave;.&nbsp;<br /> Il funerale che passa per la chiesa si chiama funerale religioso, quello che la bypassa si chiama funerale civile. Etic...

Don Albertazzi, SUPERMERCATO SACRAMENTALE

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<p>L&rsquo;et&agrave; del battesimo &egrave; una questione perennemente disputata. Negli Atti degli Apostoli &egrave; implicitamente documentato il battesimo infantile. Quando si legge (At 16,15.33) che intere famiglie sono state battezzate globalmente, &egrave; difficile immaginare che non ci fossero anche dei pupi, soprattutto se le pensiamo &ldquo;allargate&rdquo; alla romana, ossia facenti parte della famiglia signorile anche quelle dei dipendenti di varia estrazione. Con la cristianizzazione dell&rsquo;impero romano il battesimo infantile divenne prassi comune.&nbsp;<br /> Non &egrave; un sopruso battezzare chi non &egrave; in grado di intendere e volere? Se lo riteniamo un sopruso, &egrave; sopruso anche la scelta del nome f...
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