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Din Don Dan

Appuntamenti con la chiesa.

Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019/2

Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019/2

Din Don Dan
PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI Mi si consenta una frivolezza liturgica per alleggerire un po’ il tono abitualmente serioso che occupa questo spazio. Ci risiamo: l’ormai abituale galanteria mariana della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)! Ogni volta che l’otto dicembre batte su domenica, la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria vi si installa, sfrattando la seconda domenica d’avvento. Il calendario liturgico, in vigore dal 1969, sancisce la precedenza delle domeniche di avvento e quaresima su ogni altra solennità. Eppure non ricordo che all’occorrenza questa precedenza sia stata riconosciuta nella circostanza in questione. Anche quest’anno nel calendario liturgico locale si legge (pateticamente) che la competente Congregazione Vaticana ha concesso a t
Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019

Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019

Din Don Dan
PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI Domenica 24 novembre è la giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero. E allora ne parliamo un po’. Come sopravvivono preti e vescovi? Diciamo subito che un prete appena ordinato riceve € 903,52 mensili per dodici mensilità. Un vescovo vicino alla pensione riceve € 1404,96 per dodici mensilità. Un diacono, che è clero anche lui, invece deve arrangiarsi. Chi paga lo stipendio a preti e vescovi? Un parroco, a proprio sostentamento, può prelevare 7 centesimi mensili per abitante dal fondo parrocchiale; Interviene a integrazione l’Istituto Centrale per il sostentamento del clero. Ma dove prende i soldi? Dalle offerte liberali dei fedeli, appositamente destinate al sostentamento del clero, da versarsi su conto corrente postale, alleg
Don Albertazzi, PIAGNISTEI IN CRESCENDO

Don Albertazzi, PIAGNISTEI IN CRESCENDO

Din Don Dan
Primo piagnisteo Dopo i nappi beneauguranti e i botti dementi di capodanno, il nuovo anno parte sempre in maniera sconfortante. Si fa ripartire la baracca, si tirano su i conti dell'anno appena concluso e bisogna farli tornare. Poi bisogna presentare il rendiconto al consiglio per gli affari economici delle singole parrocchie. Poi bisogna portarlo in curia. Poi bisogna portare in curia la copia di tutti gli atti di battesimo (pochissimi), di matrimonio (nessuno), di morte (un cimitero). Per fortuna mi arrangio a zampettare un po' sul computer e non devo più maneggiare i massacranti e sgangherati registri di una volta. Fine del primo piagnisteo. Secondo piagnisteoChi non sa il mio nome mi chiama reverendo. E' un titolo che non mi piace, lo trovò salottiero e demodè. Come non mi piace

Don Albertazzi, SINGULARE NATIVITATIS MYSTERIUM

Din Don Dan
<p>La prima grande balla sul Natale &egrave; Babbo Natale. Non so quale sia l&rsquo;origine della sovrapposizione del rubicondo personaggio a Ges&ugrave; Bambino, ma non ho voglia di approfondire.&nbsp; Dico soltanto che in fondo Babbo Natale &egrave; utile: se i doni devono arrivare, &egrave; meglio che li porti lui piuttosto che Ges&ugrave; Bambino, troppo divino<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> per degradarlo a rango di fattorino da supermercato<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>. Stessa osservazione per la bitorzoluta befana in rapporto ai Magi. Non so da dove salti fuori quest&rsquo;attempata valchiria<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a> su scopa che, con piglio da spazzacamino, si intrufola nott...

Don Albertazzi, FENOMENOLOGIA DEI FUNERALI

Din Don Dan
<p>Penso che i miei lettori non si stupiscano se in novembre inforco ancora questo tema. Di morti, di morte e di casse da morto ho gi&agrave; (s)ragionato in altre circostanze novembrine. Ma ora ho voglia di discorrere dell&rsquo;ultimo viaggio a spalle e rotelle: dalla casa o dall&rsquo;ospedale al cimitero, con la molto praticata sosta in chiesa per la Messa funebre. E&rsquo; questa un&rsquo;opzione postuma anche di molti che in chiesa non hanno pi&ugrave; messo piede dal loro matrimonio. Eppure da morti ci ritornano trasportati, forse perch&eacute; non hanno tempestivamente esternato differenti volont&agrave;.&nbsp;<br /> Il funerale che passa per la chiesa si chiama funerale religioso, quello che la bypassa si chiama funerale civile. Etic...

Don Albertazzi, SUPERMERCATO SACRAMENTALE

Din Don Dan
<p>L&rsquo;et&agrave; del battesimo &egrave; una questione perennemente disputata. Negli Atti degli Apostoli &egrave; implicitamente documentato il battesimo infantile. Quando si legge (At 16,15.33) che intere famiglie sono state battezzate globalmente, &egrave; difficile immaginare che non ci fossero anche dei pupi, soprattutto se le pensiamo &ldquo;allargate&rdquo; alla romana, ossia facenti parte della famiglia signorile anche quelle dei dipendenti di varia estrazione. Con la cristianizzazione dell&rsquo;impero romano il battesimo infantile divenne prassi comune.&nbsp;<br /> Non &egrave; un sopruso battezzare chi non &egrave; in grado di intendere e volere? Se lo riteniamo un sopruso, &egrave; sopruso anche la scelta del nome f...

Don Albertazzi, VACANZE ALLEGRE?

Din Don Dan
<p>La vigilia delle vacanze agostane questoanno &egrave; funestata da troppi eventi di morte per poter partire allegramente. &nbsp;La morte fa il suo triste mestiere da quando si &egrave; inventata la nascita. Per fortuna non ha smesso di farlo, perch&eacute; se si stancasse il pianeta sarebbe talmente zeppo di viventi, da doverci pestare i piedi e sgomitarci. La morte dunque non va in vacanza. Un equilibrato e sapiente avvicendamento generazionale consente a tutti di esistere per qualche tempo su questo rotolante pianeta. Lo dice anche la Bibbia: &laquo;Una generazione se ne va e un&rsquo;altra ne arriva, ma la terra resta sempre la stessa&raquo; (Qoelet 1,4). Bella questa immagine di madre terra impassibile dinanzi al giocherellare continuo di nascita e ...
I DONI DELLO SPIRITO SANTO

I DONI DELLO SPIRITO SANTO

Din Don Dan
Non è prerogativa esclusiva di Babbo Natale portare doni. C'è pure lo Spirito Santo che elargisce doni raffinati, non comuni carabattole. Mi sto riferendo a un classico della dottrina cristiana, i famosi doni dello Spirito Santo. Da dove saltano fuori? Il primo a prospettarli è stato il profeta Isaia (11,1-2), che accenna a un personaggio futuro, sul quale planeranno i doni dello Spirito, o meglio lo Spirito di Dio individuato nelle sue tipiche prestazioni. Sentiamo: Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo Spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Lasciamo stare tronchi, virgulti e germogli. Limitiamoci a dire che so
Addio spiegato dal don

Addio spiegato dal don

Din Don Dan
L'addio è una forma di saluto definitivo e con rimpianto. Originariamente vuol dire 'vi raccomando, vi affido a Dio' (M. CORTELLAZZO - P. ZOLLI, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, Bologna, Zanichelli 1992). Vi sono vari tipi di addio che potremmo classificare in rituali e occasionali. Quelli occasionali sono per lo più interpersonali: due persone che si sono frequentate e ora si piantano, perchè uno dei due va nella legione straniera. Oppure, molto più ricorrente, due coniugi che, tornati dal viaggio di nozze, si accorgono che non hanno più nulla da spartire, e ciascuno va per la sua strada. C'è poi l'addio rituale, ordinariamente non fra persone, ma dato a stagioni della vita che si concludono: addio alle armi, addio al celibato. Per non smentirmi aggiungo l'addio alla vita
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