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Programma liturgico di settimana: novembre – dicembre 2019/2

Calendario Liturgico

PAROLA DI DON ALBERTO ALBERTAZZI

Banner auguri in uno scatto 7 Dicembre 2019

Mi si consenta una frivolezza liturgica per alleggerire un po’ il tono abitualmente serioso che occupa questo spazio.

Ci risiamo: l’ormai abituale galanteria mariana della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)!

Ogni volta che l’otto dicembre batte su domenica, la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria vi si installa, sfrattando la seconda domenica d’avvento. Il calendario liturgico, in vigore dal 1969, sancisce la precedenza delle domeniche di avvento e quaresima su ogni altra solennità. Eppure non ricordo che all’occorrenza questa precedenza sia stata riconosciuta nella circostanza in questione. Anche quest’anno nel calendario liturgico locale si legge (pateticamente) che la competente Congregazione Vaticana ha concesso a tutte le diocesi d’Italia di celebrare l’otto dicembre la solennità dell’Immacolata Concezione, mandando in soffitta la seconda domenica di avvento, ancorché liturgicamente più importante.

Faccio notare che il Vangelo dell’Immacolata Concezione (Lc 1,26-38), essendo un “classico mariano” si legge assai sovente nell’anno liturgico, mentre quello della seconda di avvento, ove tuonano i richiami penitenziali di Giovanni Battista, si sente solo questa domenica.

A rendere ancora più ibrido il montaggio di quest’anno, s’aggiunge il fatto che l’otto dicembre la Liturgia delle Ore deve essere della seconda domenica di avvento, quasi a mo’ di contentino, “per mantenerne in qualche modo il senso” (sic!). Quindi: Messa mariana, Liturgia delle Ore “avventizia”. Sensazionale centauro liturgico!  Suggerirei pertanto di denominare questa ricorrenza liturgica, quando si configura nelle sopra descritte modalità, Immacolavvento.

Non sarebbe più corretto e coerente che una volta ogni sette anni, che possono anche raddoppiare causa eventuali sgambetti bisestili, l’Immacolata Concezione andasse a finire il lunedì immediatamente successivo, come capita per ricorrenze liturgiche di pari rango, a salvaguardia dell’avvento già breve di natura sua, ma ricco di appelli spirituali nonché di nobile antichità? L’Interessata, “umile e alta più che creatura” (Dante), la cui umiltà per giunta è stata apprezzata da Dio (cfr Lc 1,48), non dovrebbe restarci male!

Oso aggiungere che l’Immacolata Concezione – della cui verità non dubito affatto – è forse la più sofisticata e sfuggente di tutte le feste mariane, perché non celebra un evento in cui Maria sia implicata[1], ma una sua intima, incontrollabile, seppur bellissima, condizione interiore.


[1] Vedi maternità di Maria, Visitazione, Assunzione Natività, Addolorata.

Foglio delle messe.

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